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Sappiamo come si corre?

Inizia la bella stagione e voglio iniziare a correre! Ma… Sappiamo come si corre?
Anche se a livello puramente amatoriale prima di intraprendere l’attività di corsa dobbiamo essere fisicamente pronti. Per fare questo in completa sicurezza è indispensabile avere: una buona mobilità articolare per far sì che non si inneschino meccanismi di compenso che possono, a lungo termine, provocare un aumento delle problematiche muscolo scheletriche è anche necessaria una buona performance muscolare per poter sopperire a tutti i miscrotraumi di impatto con il terreno e per poter sopportare l’affaticamento.
Durante il pattern motorio della corsa il nostro obiettivo è spostare il corpo in avanti. Il corpo umano può adottare diversi sistemi per farlo, ma non tutti sono corretti perché il nostro corpo, durante il giorno, è sottoposto a stress muscolari e posture scorrette a cui non sempre riusciamo a sopperire mantenendo una corretta attivazione muscolare.
L’atto motorio della corsa è composto da diverse fasi:
Sbilanciamento del corpo in avanti portando il baricentro oltre la base di appoggio mantenendo il tronco dritto utilizzando il propio peso del corpo per creare lo sbilanciamento, non serve forza ma una buona propiocezione. La testa deve essere stabile ma rilassata, il tronco allineato, il bacino non deve ruotare troppo. Dosando lo sbilanciamento anteriore si può modificare anche la velocità della corsa.
Oscillazione detto anche swing: è un’azione pliometrica dei flessori di anca e di ginocchio che riportano l’arto che si è staccato dal suolo davanti al baricentro. È importante che il movimento parta dalla coscia, non ci deve essere eccessiva rotazione di bacino, il movimento deve essere fluido ed ampio, ovviamente aumentando la velocità aumenta anche la cadenza e l’ampiezza dell’oscillazione.
Trazione al contatto al suolo è un’azione pliometrica degli ischiocrurali che, appena il piede prende contatto con il terreno, producono una trazione del corpo in avanti. Questa parte di movimento aumenta molto nei runner che corrono a velocità elevate e se eseguita correttamente aiuta a migliorare i tempi di velocità e il dispendio energitico. È molto importante in questa fase eseguire un movimento del piede da avanti ad indietro come se volessimo tirare il suolo verso di noi non di spingerci via.
Ammortizzazione è la fase finale dove è necessaria una attività eccentrica di quasi tutti i muscoli dell’arto inferiore. In questa fase deve essere immagazzinata l’energia che serve successivamente come propulsione verticale.
In tutte le fasi della corsa è importante avere un buon allineamento generale del resto del corpo e quindi un buon controllo della muscolatura addominale.
È inoltre fondamentale una certa gradualità nell’incremento degli allenamenti ed, se non si è sicuri della giusta tecnica o si sente qualche fastidio, è consigliabile affidarsi a personale specializzato che ci può guidare a migliorare le nostre performance.
Buon lavoro!
Dott.ssa Elisa Giordano

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