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Ipercifosi o Dorso curvo

Il dorso curvo (o ipercifosi) è un’accentuazione della curva fisiologica dorsale della colonna vertebrale. Nella forma più grave, oltre al danno estetico, provoca uno schiacciamento anteriore delle vertebre ed un possibile danno respiratorio.

E’ talvolta localizzato nella parte bassa della colonna e viene chiamato anche “cifosi dorso-lombare”. A differenza della scoliosi, dà luogo più facilmente a dolori vertebrali in età adulta, in particolare nelle cifosi dorso-lombari. Nella maggior parte dei casi è riconducibile ad una postura scorretta, spesso di origine familiare, che può essere corretta con facilità durante la crescita.
In altri casi, ci può essere un problema di crescita delle vertebre, chiamata osteocondrosi, od osteocondrite, nel tratto dorsale prende il nome di morbo di Scheuermann: dove le vertebre invece di crescere come dei cubetti, diventano dei cunei facilitandone l’incurvamento in avanti. Curvandosi, la vertebra è sempre più schiacciata anteriormente.
Anche il dorso curvo, come la scoliosi, si manifesta con segni particolari, che devono essere valutati con attenzione dal medico specialista, per poter fare una diagnosi corretta. Per distinguere un dorso curvo (Dismorfismo: vera malattia) da un atteggiamento cifotico (Paramorfismo: difetto di postura) il medico specialista effettuerà vari test attivi e passivi oltre a richiedere esami diagnostici.
Anche il dorso curvo, come la scoliosi, è chiamato “dell’adolescenza” perché si aggrava soprattutto nel periodo della crescita, e in modo particolare in corrispondenza della spinta puberale (10-13 anni nelle femmine, 12-15 anni nei maschi), fino al termine della maturazione ossea (1-2 anni dopo il termine della crescita staturale).
In 8 casi su 10 il dorso curvo si aggrava nel sesso maschile.
Nel caso di un dismorfismo si parla di vera e propria patologia, a volte anche di grave entità, perciò di stretta competenza ortopedico – fisiatrica.
Mentre nel caso di un paramorfismo esiste la possibilità di intervenire sul difetto posturale attraverso un percorso di sedute di ginnastica correttiva e nei casi più gravi almeno contenere l’evoluzione di questo atteggiamento.
Dott. Stefano Barion (Laureato in Sc.motorie)

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