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Spina Calcaneare

Una delle cause di dolore al piede in assenza di trauma è la spina calcaneare, nell’approfondimento la Dott.sa Elisa Giordano ci spiega cause, trattamento e prevenzione.

La spina calcaneare (o sperone) è una esostosi, cioè una neoformazione benigna di osso, situata nella zona inferiore del tallone.
Generalmente si forma a livello del calcagno, nel punto in cui ha origine la fascia plantare. È una patologia a carattere degenerativo,
dovuta principalmente all’artrosi o al cronicizzarsi della fascite plantare che provoca un deposito di sali di calcio a livello dell’inserzione del tendine sull’osso.
A volte può essere asintomatica, ma solitamente la sintomatologia più frequente è il dolore come quello provocato da uno spillo che viene conficcato nella carne. Esso di norma si presenta al risveglio quando viene poggiato il piede a terra e si accentua con la stazione eretta, con alcuni tipi di scarpe, a piedi nudi e alla palpazione dell’area interessata. Con il riposo e con il sonno regredisce. La deambulazione può risultare difficoltosa tanto da costringere a caricare il solo piede sano con evidenti problemi di postura.
Se è presente uno stadio acuto si può avere: gonfiore, rossore e calore della zona interessata.

Le cause della spina calcaneare non sono sempre esattamente identificabili.
Le più comuni sono:
Genetiche. Ossia nei geni di alcuni soggetti è scritta una maggiore predisposizione a contrarre la malattia a causa di una particolare conformazioni dell’osso calcaneare che lo sottopone ad una trazione tendinea più intensa del normale. (ad esempio un calcagno corto da luogo a maggior trazione del tendine di Achille e lo predispone allo
sviluppo di spine sotto/ retro calcaneari).
Obesità. Il sovrappeso determina maggiore sollecitazione dei sistemi tendinei.
Errori posturali nella deambulazione. Anche questi sollecitano anomalamente i sistemi tendinei. Attività sportive in special modo se stressanti e senza il dovuto allenamento e con calzature inadeguate.
Micro traumi ripetuti.
Piede piatto.

La diagnosi della spina calcaneare si effettua attraverso:
Visita medica specialistica.
Radiografia del piede sotto carico.
Risonanza magnetica o ecografia per indagare sullo stato dei tessuti molli adiacenti alla spina.

Trattamento
Mira ad alleviare il dolore e può essere suddiviso in due grosse tipologie: conservativo e chirurgico. Trattamento conservativo. Il primo passo consiste nell’effettuare cure per tenere sotto controllo la sindrome dolorosa e l’infiammazione. Pertanto si inizia col rimedio naturale più efficace, il riposo ed applicazione di una borsa ghiacciata e nei casi più seri infiltrazioni di cortisonici e antinfiammatori. Di notte si potranno applicare dei tutori e di giorno, per consentire la deambulazione, gambaletti, tutori di sostegno del tallone e, se il dolore è particolarmente intenso, l’utilizzo di stampelle. Passata la fase infiammatoria acuta si potranno utilizzare scarpe con suole morbide o plantari di scarico per camminare e lentamente riprendere gli allenamenti se si praticano sport. Le calzature vanno studiate e realizzate in maniera da ridurre la tensione della fascia plantare e per fare ciò utilizzano coppette per avvolgere il calcagno e cuscinetti per contenere la pianta del piede.
Molto utile è la terapia fisica come ionoforesi ed ultrasuoni.
Il bombardamento con onde d’urto sembra fornire ottimi risultati perché disgrega le aree di infiltrazione calcarea e favorisce nascita di nuovi capillari che adducono maggior flusso ematico alla regione ed abbattono l’infiammazione ma è molto doloroso.
In una fase successiva vanno affrontati i problemi posturali statici o dinamici per evitare le recidive. Vanno allungati i muscoli sottoposti a troppa tensione e rinforzati gli antagonisti.
Inoltre è essenziale per il paziente imparare ad auto correggersi.
Trattamento chirurgico. Consta essenzialmente di due distinti tipi di operazione: l’eliminazione dello sperone calcaneare o la resezione della fascia plantare per allentare la eccessiva trazione. L’intervento deve essere eseguito solo in presenza di dolore costante che non si risolve con altre terapie perché non ha esito certo ed il dolore ‘può persistere anche dopo l’intervento.
Inoltre, il recupero da tali interventi è abbastanza lungo e nel caso di sportivi può richiedere anche sei mesi. L’intervento viene generalmente eseguito in day hospital e richiede un’ anestesia locale.
Il chirurgo pratica un’ incisione sul tallone, asporta la parte sporgente dell’osso del calcagno e richiude con punti di sutura.

Prevenzione
Poichè la formazione di spina calcaneare è dovuta oltre che a predisposizione, a piccoli traumi che possono verificarsi nelle aree di inserzione dei tendini all’osso calcaneare è buona norma osservare poche semplici regole di prevenzione per evitarli: indossare scarpe adatte all’attività svolta ed al propio piede, Mantenersi in forma perchè il sovrappeso provoca sforzi eccessivi sul tallone, Mantenere una postura corretta per evitare un eccessivo sovraccarico su una parte del piede.

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